14 Novembre 2007

l'uccello in chiesa

Era d’agosto e un povero uccelletto,

ferito dalla fionda d’un maschietto,

andò, per riposare l’ala offesa,

sulla finestra aperta d’una chiesa.

 

Dalle tendine del confessionale

il parroco intravide l’animale

ma, pressato dal ministero urgente,

rimase intento a confessar la gente.

 

Mentre in ginocchio alcuni, altri a sedere

dicevano i fedeli le preghiere,

una donna, notato l’uccelletto,

lo prese al caldo e se lo mise al petto.

 

D’un tratto un cinguettio ruppe il silenzio e il prete a quel rumore

il ruolo abbandonò di confessore

e scuro in viso peggio della pece

s’arrampicò sul pulpito e poi fece:

 

“Fratelli, chi ha l’uccello, per favore,

esca fuori dal tempio del Signore.”

I maschi, un po’ stupiti a tal parole,

lenti s’accinsero ad alzar le suole.

 

Ma il prete a quell’errore madornale

“Fermi!”, gridò, “mi sono espresso male.

Rientrate tutti e statemi a sentire:

solo chi ha preso l’uccello deve uscire.”

 

A testa bassa, la corona in mano,

cento donne s’alzarono pian piano.

Ma mentre se n’andavano ecco allora che il parroco strillò:

“Sbagliate ancora! Rientrate tutte quante, figlie amate,

ch’io non volevo dir quel che pensate.”

 

“Ecco, quello che ho detto torno a dire:

solo chi ha preso l’uccello deve uscire,

ma mi rivolgo, non ci sia sorpresa,

soltanto a chi l’uccello ha preso in chiesa.”

 

Finì la frase e nello stesso istante

le monache s’alzaron tutte quante,

e con il volto pieno di rossore

lasciavano la casa del Signore.

 

“Oh Santa Vergine!”, esclamò il buon prete,

“Fatemi la grazia, se potete!

Poi: “Senza fare rumore dico, piano piano,

s’alzi soltanto chi ha l’uccello in mano.”

 

Una ragazza, che col fidanzato

s’era messa in un angolo appartato,

sommessa mormorò, col viso smorto:

“Che ti dicevo? Hai visto? Se n’è accorto!”

 
13 Novembre 2007

^^ SKYDIVING ^^

Chiamarlo sport è riduttivo , non è solo uno sport   , è una attività aeronautica e soggiace a regole ben precise.
Chiamarlo sport estremo è da ignoranti , perchè di estremo non c'è niente , e nulla viene lasciato al caso.

difficile definire il paracadutismo...

è comunque una esperienza bellissima  , ti fa sentire una formica quando sei a 4000 metri di altezza , per poi farti sentire quasi invincibile un volta a terra.
una carica inesauribile di adrenalina , perchè non ci sono mai due lanci uguali e bisogna sempre essere pronti a tutto.
Non ti annoia mai , ogni lancio è personalizzabile all'infinito...

uno sport da ricchi fatto da gente semplice (al contrario del calcio , uno sport da poveri fatto dai ricchi...)

inutile descriverlo , sicuramente da provare....



NEED AIR??   SKYDIVE!!!



 
21 Agosto 2007

FINALMENTE CI SI ACCORGE DI LUI , FINALMENTE APRIAMO GLI OCCHI E VEDIAMO CHE NON ESISTE SOLO VALENTINO ROSSI , MA CHE ABBIAMO L'ONORE DI AVERE UN ALTRO CAMPIONE ITALIANO , CAMPIONE IN UNO SPORT BELLISSIMO MA SEMISCONOSCIUTO.
IL MOTOCROSS.
UNO SPORT IN CUI SPESSO è INUTILE PIAGNUCOLARE SU AERODINAMICA , QUALITà DELLE GOMME ECC ECC
PERCHè QUELLO CHE CONTA DI PIù è IL CORAGGIO E LA BRAVURA NEL TENERE IL GAS APERTO. 

19/08/07
E' arrivato oggi in Irlanda del Nord il secondo titolo mondiale di Antonio Cairoli: Campione del Mondo Motocross Classe MX2, come già nel 2005, e sempre con il Team Yamaha De Carli e con la fida Yamaha YZF250. La storia del motocross mondiale si è arricchita oggi di un paragrafo stupendo ed esaltante, non solo per l'alloro iridato, in questa stagione sempre saldamente nelle mani di Tony, ma per l'ennesima dimostrazione di forza del campione siciliano che si è espressa in due manche fantastiche e memorabili. Nella prima per il netto distacco inflitto agli inseguitori, più di venti secondi, e nella seconda per l'incredibile rimonta portata a termine con successo proprio nell'ultimo giro, dopo aver recuperato un distacco di venticinque secondi, giro dopo giro, nostante un problema alla ruota anteriore causato dal contatto con un avversario durante uno dei tanti sorpassi. Per i 18.000 di Moneyglass, piccolo paese a cinquanta chilometri da Belfast, uno spettacolo da ricordare.

La tredicesima prova del mondiale motocross (su quindici) ha così conteggiato l'ennesima 'doppietta' stagionale di Cairoli, la settima, la nona vittoria di GP, e la diciannovesima manche vinta su ventisei. Numeri impressionanti, numeri di un Campione del Mondo che approdato full-time nella MX2 nel 2004 con il Team Yamaha De Carli ha saputo inanellare in quattro anni quattro 'podi' assoluti: terzo nel 2004, primo nel 2005, secondo nel 2006 (per soli 12 punti!) e ancora primo quest'anno. Nessun'altro pilota è riuscito a totalizzare tanti punti quanto lui in questi quattro anni, neanche nella MX1, a conferma del valore assoluto del Tony nazionale.

Per il Team Yamaha De Carli si tratta invece del terzo titolo iridato: il primo vinto con Alessio Chiodi nel 1997 (Yamaha YZ125), gli altri due, come detto, con Tony.


continua cosi Tony....
fai vedere tu cos'è il vero orgoglio di essere italiani.



 
23 Luglio 2007

titolo nuovo diario

PER NON DIMENTICARE 

 
ONORE ALL'ESERCITO ITALIANO
 
10 Marzo 2007

ALESSANDRO BARICCO - OCEANO MARE




Opera. Il libro s'intitola Oceano mare, è stato scritto nel 1993. Genere romanzo e la sua corrente letteraria è contemporanea.
Trama. Oceano Mare ruota intorno alla locanda Almayer, sulla riva del mare nordico, si intreccino storie d'alcune persone alquanto bizzarre:
- Plasson, che dipinge le sue marine su acque salmastre, su tele che rimangono bianche
- Il professor Bartleboom, impiegato a scoprire "dove finisce il mare"
- La ragazza Elisewin, ammalata di paura e mandata a Chaperonneè da padre Pluche a salvarsi con il mare e lo sarà invece con il sesso
- La bella adultera Ann Devrià
- Thomas Adans, che aspetta il momento del delitto ossia la vendetta.
Destini che si incrociano e si condizionano, tutti hanno incontrato il mare, dal mare il loro destino è stato segnato. Ad ascoltare la loro storia si sente la voce del mare.


Sai cos'è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia,
e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia
e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte.
La marea nasconde. E' come se non fosse mai passato nessuno.
E' come se noi non fossimo mai esistiti.
Se c'è un luogo, al mondo, in cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui.
Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera.
E' tempo. Tempo che passa. E basta...

...venivano dai più lontani estremi della vita, questo è stupefacente,
da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l'universo,
e invece neanche si erano dovuti cercare, questo è incredibile,
e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un attimo,
il primo sguardo e già lo sapevano, questo è il meraviglioso
- questo continuerebbero a raccontare, per sempre, nelle terre di Carewall,
perché nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per trovarsi,
mai - lontani abbastanza - per trovarsi - lo erano quei due, lontani più di chiunque altro...

Davvero ci sono momenti in cui l'onnipresente e logica rete delle sequenze casuali si arrende,
colta di sorpresa dalla vita, e scende in platea, mescolandosi tra il pubblico,
per lasciare che sul palco, sotto le luci della libertà vertiginosa e improvvisa,
una mano invisibile peschi nell'infinito grembo del possibile e tra milioni di cose,
una sola ne lasci accadere.


Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se,
per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi.
E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume
- immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio.
Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita.
E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente,
si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare.
Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano.
Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno.
Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio,
in questa terra che non vuole parlare.
Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.


è un libro da non perdere , da leggere almeno una volta nella vita....
leggetelo e datemi dei pareri , se lo avete già letto datemi delle opinioni.
se vi piace questo ve ne consiglierò degli altri , ma mi dovete promettere una cosa:
lasciate perdere i libri stile tre metri sopra il cielo , questo vi da molto di più :P
VI ASPETTO^^
 
03 Marzo 2007

POESIE

da: LETTERE dal CARCERE a MUNEVVER

NAZIM HIKMET

1942Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

1943Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.

1949
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estata
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.

Le Dormeur du val. : A.Rimbaud

C'est un trou de verdure, où chante une rivière
Accrochant follement aux herbes des haillons
D'argent; où le soleil, de la montagne fière,
Luit: c'est un petit val qui mousse de rayons.

Un soldat jeune, bouche ouverte, tête nue,
Et la nuque baignant dans le frais cresson bleu,
Dort; il est étendu dans l'herbe, sous la nue,
Pâle dans son lit vert ou la lumière pleut.

Les pieds dans les glaïeuls, il dort. Souriant comme
Sourirait un enfant malade, il fait un somme:
Nature, berce-le chaudement: il a froid.

Les parfums ne font pas frissonner sa narine.
Il dort dans le soleil, la main sur sa poitrine
Tranquille. Il a deux trous rouges au côté droit.

traduzione:
L'ADDORMENTATO NELLA VALLE

E' una gola di verzura dove il fiume canta
impigliando follemente alle erbe stracci
d'argento: dove il sole, dalla fiera montagna
risplende: è una piccola valle che spumeggia di raggi.

Un giovane soldato, bocca aperta, testa nuda,
e la nuca bagnata nel fresco crescione azzurro,
dorme; è disteso nell'erba, sotto la nuvola,
pallido nel suo verde letto dove piove la luce.

I piedi tra i gladioli, dorme. Sorridente come
sorriderebbe un bimbo malato, fa un sonno.
O natura, cullato tiepidamente: ha freddo.

I profumi non fanno più fremere la sua narice;
Dorme nel sole, la mano sul suo petto
tranquillo. Ha due rosse ferite sul fianco destro.



 
18 Dicembre 2006

ecco alcune citazioni di un film che mi ha molto colpito  :D
mi ha colpito non tanto e non solo per la trama , abbastanza scontata e simile ad altri film stile "vendicativo" , quanto per i suoi contenuti profondi , per i suoi dialoghi...

V PER VENDETTA

1)Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno delle congiure delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l'uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d'uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire. L'uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un'idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… Ma non si può baciare un'idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore... le idee non amano. Non è di un'idea che sento la mancanza ma di un uomo, un uomo che mi ha riportato alla mente il 5 novembre: un uomo che non dimenticherò mai. (Prologo)

2)Voilà. Alla Vista un umile Veterano del Vaudeville, chiamato a fare le Veci sia della Vittima che del Violento dalle Vicissitudini del fato. Questo Viso non è Vacuo Vessillo di Vanità, ma semplice Vestigia della Vox populi, ora Vuota, ora Vana. Tuttavia questa Visita alla Vessazione passata acquista Vigore ed è Votata alla Vittoria sui Vampiri Virulenti che aprono al Vizio, garanti della Violazione Vessatrice e Vorace della Volontà. L'unico Verdetto è Vendicarsi… Vendetta… E diventa un Voto non mai Vano poiché il suo Valore e la sua Veridicità Vendicheranno un giorno coloro che sono Vigili e Virtuosi. In Verità questa Vichyssoise Verbale Vira Verso il Verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V.

3)V [Dopo aver salvato Evey da un'aggressione]: Posso assicurarti che non indento farti del male.
Evey: Chi sei?
V: "Chi"??... "Chi" è soltanto la forma conseguente alla funzione, ma ciò che sono è un uomo in maschera.
Evey: Ah, questo lo vedo!
V: Certo. Non metto in dubbio le tue capacità di osservazione. Sto semplicemente sottolineando il paradosso costituito dal chiedere a un uomo mascherato chi egli sia.

4)Evey: Tu pensi che far saltare in aria il parlamento renderà migliore questo paese?
V: Non vi sono certezze, solo opportunità.
Evey: Beh, puoi essere certo che Creedy incappuccerà chiunque si presenti, dal primo all'ultimo.
V: I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli.
Evey: E tu farai in modo che questo accada facendo esplodere un palazzo?
V: Il palazzo è un simbolo, come lo è l'atto di distruggerlo. Sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli. Da solo un simbolo è privo di significato, ma con un bel numero di persone alle spalle fare saltare un palazzo può cambiare il mondo.               



Avete visto il film , avete dei commenti , delle opinioni?
Che ne dite delle citazioni?
Avete delle citazioni vostre preferite , magari anke di film non recentissimi?
 
16 Novembre 2006

Non c'è solo Valentino Rossi , c'è anke un altro centauro italiano che si fa valere e vince gare in tutto il mondo.
Sto parlando di ANTONIO CAIROLI , che nel 2005 ha vinto il titolo mondiale MX2 di motocross.
Putroppo anke lui quest'anno ha avuto un bel po' di sfortuna ed ha concluso il campionato "solo" al secondo posto :(un'altra cosa in comune tra Valentino e lui è la moto : entrambi infatti montano Yamaha ; la sua è la potente YZF 250 De Carli , che lo ha accompagnato nelle sue ben 12 manche vinte... Christophe Pourcel , francese su kawasaky nonchè vincitore del campionato ,ne ha vinte solo 4....purtroppo anche qui 2 cadute hanno portato a Tony due zeri sul tabellone , premiando il francese , meno spettacolare ma più regolare nei piazzamenti. è stato comunque un campionato molto aperto ed il titolo è rimasto in bilico fino all'ultima gara (Cairoli è arrivato secondo solo per 18 punti) ; è comunque un ottimo piazzamento per l'italiano , da mettere insieme al terzo posto del 2004 e al primo posto del 2005. Vista la giovane età di Tony , 21 anni , l'albo è destinato naturalmente a crescere. da ricordare anche il terzo posto di un'altro italiano , Philippaerts su KTM.......^^



CORAGGIO TONY , IL PROSSIMO ANNO ANDRà SICURAMENTE MEGLIO!!! GRANDE! :D




E a voi , piacciono le moto? preferite quelle da strada o quelle da cross? avete una passione o praticate uno sport alternativo rispetto a quelli che si vedono in televisione o si leggono sul giornale?
:P
 

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